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04.04.22: ZIO VANJA

ACCESSIBILITA'
  • Il teatro dispone di aree riservate alle persone con disabilità su sedia a ruote in 1° e 2° Platea, alle quali è possibile accedere a titolo completamente gratuito.
  • Per prenotazioni relative a tali aree contattare la biglietteria del teatro al N. 0565 30385 o via email all'indirizzo metropolitanpiombino@gmail.com.
  • Sono altresì previsti posti riservati agli accompagnatori in prossimità delle aree accessibili. Per gli accompagnatori è previsto il regolare pagamento del biglietto.

Indirizzo

Piazza Cappelletti, 2 - 57025 Piombino Indicazioni

Descrizione

04.04.22: ZIO VANJA

ZIO VANJA
di Anton Cechov
adattamento e regia Roberto Valerio
con (o.a.) Federica Bern, Pietro Bontempo, Giuseppe Cederna, Ruggero Dondi, Vanessa Gravina, Massimo Grigò, Elisabetta Piccolomini
Costumi Lucia Mariani – Luci Emiliano Pona – Allestimento Associazione Teatrale Pistoiese
produzione Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale


Appunti per una regia.
In una tenuta di campagna c’è una tavola apparecchiata per il tè sotto ad un vecchio pioppo. Poco più in là dondola un’altalena. L’atmosfera tranquilla e serena non rispecchia il tumulto disordinato dei cuori. La vita quotidiana e monotona che Vanja, sua nipote Sonja, l’anziana maman Marija, Telegin e il dottor Astrov, conducono in quella residenza di proprietà del professor Serebrjakov viene stravolta dall’arrivo dello stesso illustre accademico e dalla sua bellissima seconda moglie Elena…….

Questi personaggi non sono eroi o eroine, ma persone semplici che ci raccontano il semplice flusso della vita. Della vita di tutti noi. Ed è per questo che ci sentiamo così vicini ed empatici a queste anime smarrite. Le loro passioni sono le nostre passioni, i loro slanci, le loro delusioni sono le stesse emozioni che accompagnano la nostra vita. Ogni personaggio insegue un proprio pensiero, una propria ispirazione. Ognuno declama i propri sogni, le proprie sofferenze, che non si incontrano però mai con quelle degli altri personaggi.

Parlano a sé stessi. I dialoghi non sono mai un vero scambio, un vero dialogo. I personaggi sembrano intrappolati in soliloqui che denunciano la loro incapacità di comunicare.

Ogni personaggio anela al bello, al riscatto, all’amore: tutti però incapaci di agire. Così come in Beckett i due clown Vladimiro ed Estragone attendono Godot, così i personaggi di Cechov attendono, invano anch’essi, la felicità e un futuro migliore.

I personaggi vivono in una cappa di noia dalla quale non sembrano intenzionati a fuggire. Vorrebbero fare qualcosa per reagire alla propria insoddisfazione e in alcuni momenti sembrano anche riuscirci, ma poi ritornano al punto di partenza. Zio Vanja si può allora definire il dramma delle occasioni mancate, della rinuncia a cogliere l’opportunità di cogliere le occasioni per cambiare la propria vita. Zio Vanja è una commedia basata su un vero e proprio meccanismo di inerzia. “Quando non c’è vita vera, si vive di miraggi” dice zio Vanja.

Condizioni

Evento soggetto a disposizioni anti-covid:

  • all’ingresso dell’area spettacolo verrà effettuata la registrazione degli spettatori
  • obbligatorio l’uso della mascherina
  • maggiori informazioni
 
Costi del servizio di prenotazione: € 1,00